Essere consapevoli è il primo passo per il risveglio dell’anima. La consapevolezza può essere portata in ogni ambito dell’esistenza cosicché da essere noi a scegliere la nostra vita anziché subirla.

Varie sono le tecniche meditative che ci aiuteranno ad incrementare il nostro livello di consapevolezza e ricomporre il dialogo con il nostro bambino interiore.

Si praticano meditazioni guidate con immagini, meditazioni silenziose, statiche e di movimento per allenarci a rimanere sempre più in ascolto con il nostro corpo, la nostra mente e le nostre emozioni.

La mancanza di amore per noi stessi si manifesta nel disconoscimento dei nostri bisogni profondi, la disconnessione dal bambino interiore, la perdita di spontaneità giocosa, l’essersi fatti adulti prima del tempo. Le necessità trascurate generano paura, rabbia e sensi di colpa, perché traducono il gemito del bambino interiore trascurato e abbandonato.

Il nostro bambino interiore è la parte della nostra coscienza che sperimentiamo come un bambino. Non si tratta semplicemente di una versione di noi da piccoli; è la nostra parte che non ha ricevuto attenzione, alla quale non fu permesso di essere completamente e che non fu sostenuta. La nostra personalità si è sviluppata intorno a questa parte sigillata di noi, come reazione ad essa, ed è fatta di paure, credenze limitati, maschere di sopravvivenza.

Il nostro bambino interiore è la parte che mantiene l’accesso all’Essenza, alle qualità pure dell’Essere: quando contattiamo, attraverso il nostro bambino interiore, la nostra coscienza, inevitabilmente entriamo in contatto con tutte le qualità essenziali che erano alla nostra portata da bambini, la gioia, la vitalità, la curiosità, la forza e l’amore per la vita che sentivamo allora.

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