“Ho dovuto lottare per tutto quello che ho, bisogna essere duri, se no ti mangiano vivo “

Voglio indipendenza, rispetto e potere, voglio essere al comando e lasciare il segno, mi fido solo di se stesso, fin da bambino ho imparato che la miglior difesa è l’attacco.

Dicono di me

Forte, assertivo, protettivo, determinato, ma anche egocentrico, conflittuale, intimidatorio e aggressivo, sente la missione di proteggere gli altri e di aiutarli ad esprimere la loro forza.

È sicuro di sé, si sente un leader; è strategico e determinato, uomo o donna di azione e realizzazione, accetta le sfide e porta a termine progetti costruttivi. 

È convinto di dover controllare il proprio ambiente, ma nessuno deve avere potere su di lui, che si tratti di potere psicologico, sessuale, sociale o economico. In ogni situazione quello che conta è essere al comando e lasciare il segno, ed essere autonomo e indipendente; si preoccupa di non essere mai in debito con nessuno, rifiuta le convenzioni sociali, non da alcuna importanza alle opinioni degli altri e ignora la vergogna e l’inquietudine per le conseguenze delle sue azioni. 

Il mondo è un luogo ingiusto, specialmente per quanto lo riguarda, e vuole aggiustare i contiÈ il gran difensore dei perdenti, il portavoce dei più deboli, ma la sua forma di giustizia è di stile biblico, una regolazione di conti personali: occhio per occhio, dente per dente. In realtà ciò che vuole è rivalersi, infliggere agli altri quello che hanno inflitto a lui.

Può fare pressione sugli altri affinché facciano ciò che vuole anche ricorrendo a minacce e intimidazioni. Ha un brutto carattere, è molto esigente e non accetta ordini.

Di temperamento problematico e senza peli sulla lingua, è riservato nell’esprimere i suoi sentimenti e non si permette di essere vulnerabile.

Sento di me

Mi considero forte, vitale, propositivo, ispiratore, mi piace prendermi cura delle persone che dipendono da me, proteggendole e difendendole, ma anche guidandole e motivandole a dare il meglio di sé. Sono perseverante e resistente, desidero genuinamente cambiare il mondo, lasciare la mia impronta e proteggere i miei cari. Sono la roccia a cui tutti possono aggrapparsi, un punto di riferimento incrollabile.

Il problema è che come la roccia mi sono indurito, mi sembra di vivere imprigionato in una corazza per proteggermi da una vulnerabilità che sento profondamente dentro di me e che mi spaventa. L’emotività è un pericolo costante, temo di essere ferito e rifiutato. La paura del rifiuto è così grande che mi ritrovo a tenere gli altri a distanza di sicurezza, rifiutandoli io per primo, e per questo mi sento bloccato nella mia capacità di amare, perché l’amore dà all’altro un pericoloso potere su di me.

Il potere è il mio chiodo fisso, la giustizia la mia missione. Soffro per ogni violazione dei bisogni e dei diritti degli altri, l’ingiustizia mi fa reagire visceralmente ed agire, per sedare una rissa, per proteggere i deboli e gli oppressi, per vendicare coloro che ritengo offesi o insultati.  

Ma questa compulsione a difendere spesso rende difficili i rapporti con i miei cari, i miei amici, i miei sottoposti, che mi accusano di essere dispotico e prepotente e di cercare di sottometterli. Dicono che li spavento. Possibile che non si rendano conto che agisco sinceramente per il loro bene e che un giorno mi ringrazieranno?

Una testimonianza da “The Wisdom of Eneagram” di Don Richard Riso & Russ Hudson – Bantam Books

“Quando avevo due anni e mezzo nacque mia sorella minore. Mia madre era coricata nel letto, allattandola al seno, ed io salii sul letto per stare con lei; mi aveva detto più volte di restare con mia zia, di starmene seduta sulle sue gambe. Mia madre aveva paura che potessi danneggiare la piccola. Ma io insistevo e continuavo a scendere dalle gambe di mia zia e a salire sul letto. Infine, mia madre mi fece scendere con una spinta; a questo gesto, credo che i miei sentimenti dissero: “Mi vendicherò!”. Poi, quando fui più grande, decisi di andarmene di casa e di entrare in convento, non appena terminata l’istruzione primaria. Questo fece terribilmente male a tutti nella mia famiglia; ma senza tener conto dei desideri dei miei genitori, lo feci comunque”. 

“Dò l’impressione di essere invulnerabile, o almeno così mi hanno detto. Sono sicura di me stessa e sono disposta a correre dei rischi. Spesso “ho improvvisato” in qualcosa senza conoscere tutti i dettagli della situazione. Quasi sempre sono ben preparata, e riesco con successo. Ma dentro non mi sento sempre così sicura, rispetto all’immagine che offro. Questo è stato abbastanza difficile per me, perché crea il problema di essere considerata una “minaccia”.

Cosa posso fare allora per me?

La tua via è l’innocenza di un bambino che non si sente attaccato o sfidato dal mondo e risponde con freschezza in ogni momento, senza ricordi, giudizi e aspettative.

Questo implica vivere libero dalle catene di un passato doloroso che influisce sulla percezione degli eventi. Per un otto, significa abbandonare la credenza che il mondo sia contro di lui, obbligandolo a lottare contro tutti e a vendicarsi per sopravvivere.

Hai bisogno di riconoscere che il tuo bisogno di controllo e la tua furia sono una forma di reattività emozionale, e che ciò che temi veramente è sperimentare il deposito di dolore interno per il tuo passato problematico. Ciò significa anche comprendere e accettare di essere stato un bambino bisognoso, sensibile, suscettibile e incapace di reagire e che i tuoi genitori abbiano fatto del loro meglio, perdonandoli dal profondo del cuore, invece di considerarli la causa di tutti i tuoi mali.

E potresti arrivare a pensare che forse quella persona non ha intenzione di approfittarsi di te, forse potresti abbassare un po’ la guardia, forse potresti lasciarti toccare il cuore più profondamente.

E riscoprire in te qualità meravigliose dell’enneatipo Otto

Persone di azione e intuizione pratica, la loro creatività è costruttiva e sanno creare cose grandiose a partire da ciò che hanno a disposizione. Dotati di visione d’insieme e capacità di leadership, sanno intuire il buono in persone e situazioni e si impegnano affinché ciascuno riconosca le proprie risorse e utilizzi nella vita i propri punti di forza. Puntano sulla formazione, grandi sostenitori del detto: “Se in riva al fiume vedi qualcuno che ha fame, non regalargli un pesce, insegnagli a pescare”.

Manifestano la loro natura con l’innocenza dell’ordine naturale delle cose,  trasparenza, chiarezza e sincerità li contraddistinguono, l’onore è importante e la loro parola vincolante, poiché  rispettano gli altri e la loro dignità. Sono magnanimi e generosi, il loro cuore è grande e lo esprimono proteggendo deboli e oppressi dalle violazioni dei diritti e dalle ingiustizie, per esempio difendendo i loro compagni di scuola dal bullismo o i colleghi vittime di soprusi: allora, vere forze della natura, reagiscono eroicamente con forza e coraggio, anche a costo di correre rischi, spinti dal desiderio di esercitare un’influenza benefica sulle persone e sul mondo. 

Ricordano la semplice gioia di essere vivi, esprimendo la connessione con la purezza e la forza delle reazioni istintive e primordiali.

La Via dell’Amore

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