“Non ho bisogno di nulla. Sono qui per prendermi cura di te”

Mi piace partecipare alla vita degli altri, mostrarmi amorevole, solidale, buono, attento, amabile e compassionevole. Amato e indispensabile.

Dicono di me

Adulatore e ossequioso, compiacente e possessivo, molto interessato ad essere considerato buono, servizievole, attento e generoso, si fa in quattro, si intromette troppo nella vita degli altri, mostrando tuttavia di non desiderare alcun tipo di ricompensa.

Esagerato e mieloso, è il buon samaritano, disposto ad occuparsi dei lavori ingrati che gli altri in generale evitano, mette in campo una sollecitudine esagerata, troppa generosità, sfacciata adulazione, sacrifici non proporzionati alla situazione.

Non ha il coraggio per dire di no senza offrire giustificazioni, ma può anche diventare aggressivo ed eccessivamente invadente, a volte iperprotettivo, e sembra covare un risentimento segreto, lamentandosi di quanto abbia fatto o speso per l’altro. 

Parla solo dei suoi problemi (malattie di tutti i tipi, operazioni passate, cicatrici, esperienze traumatiche e spaventose) in modo da generare dimostrazioni di preoccupazione e affetto.

In una relazione amorosa tende ad annullarsi completamente, dimenticando i propri bisogni, le proprie modalità, le proprie necessità per darsi completamente al partner, salvo poi mostrarsi geloso, possessivo e ri-vendicativo.

Sento di me

Mi considero una persona empatica, sincera e cordiale, amichevole e affettuosa, generosa, premurosa e altruista fino all’abnegazione, buona, attenta, amabile e compassionevole.

L’amore, l’intimità e la comunicazione, la famiglia e l’amicizia sono i miei valori.

Voglio rallegrare i cuori degli altri con l’apprezzamento e l’attenzione, aiutarli a vedere in se stessi le loro qualità positive, mi considero il buon genitore che tutti vorrebbero avere, comprensivo, incoraggiante, paziente e sempre pronto a dare una mano, anche se non mi viene chiesto. Non riesco a vedere un cane randagio per strada senza volermelo portare a casa. Mi dà una gioia speciale ricevere in casa e dedicarmi ai miei amici e familiari. Amo farmi in quattro affinché le persone si sentano accolte e apprezzate.

Ma il fatto è che faccio fatica a dire di no e a mettere dei limiti alla mia disponibilità. C’è una voce nella mia testa che mi assilla: “Non va bene avere esigenze. Le persone buone non hanno necessità. Dedicare troppo tempo a se stessi è egoismo. Se ti sacrifichi per gli altri sarai amato.”

Il risultato è che valgo nella misura in cui gli altri mi amano e mi apprezzano. Faccio del bene agli altri e loro mi sono riconoscenti. Sono il Salvatore. “Hai un problema? Sono qui per aiutarti! Mi sento indispensabile, convinto che l’altra persona non potrebbe vivere senza di me.

La mia angoscia è che non riesco a capire perché gli altri non ricambino il mio amore immediatamente e con tutto il cuore e così mi sento incompreso o emarginato. Alla fine reprimo la delusione e raddoppio i miei sforzi, e resto intrappolato nell’ansia di conquistare le persone. 

Quando non ne posso più, reagisco scacciandole, ma mi rendo conto che lo scopo vero è che gli altri si accorgano di quanto sono necessario.

Soffro molto quando i miei amici si incontrano e non mi invitano, e se vengo lasciato mi si spezza il cuore!

Una testimonianza da “Esperienze di trasformazione con l’Ennegramma” di Claudio Naranjo – Casa Editrice Astrolabio

 “… ho potuto vedere fino a che punto sono impegnata a sostenere il mondo, ad aiutare tutti. Ad un tratto me ne rendo conto e penso: chi sono io per sostenere il mondo? Il mondo è già sostenuto da Dio.”

“…l’idea pazza è dover dare per ricevere: dover soddisfare i bisogni dell’altro, non poter dire di no per paura di deludere. La convinzione di fondo è che da soli, senza fare niente, non siamo degni di amore, ma la cosa più forte di tutte è la necessità orgogliosa di essere eccezionale per l’altro. Nel dare, non vediamo i bisogni reali dell’altro: c’è invadenza, un eccesso di generosità senza senso perché non parte da ciò di cui l’altro ha bisogno o chiede, ma da ciò che vogliamo dargli o che crediamo che sia buono per lui E che spesso coincide con ciò che è buono per noi.”

Cosa posso fare allora per me?

La tua via è l’amore incondizionato: è umano accettare i propri limiti e divino donarsi senza aspettative.

Il vero Amore non scarseggia, non è necessario alcuno sforzo per ottenerlo. L’amore non è un articolo che si possa conquistare, esigere, ottenere o concedere, non attira l’attenzione su di sé, non chiede, non fa conti, è naturalmente inondato di gioia perché niente può disilluderlo né frustrarlo.

E’ duraturo perché non è una funzione dell’ego e non dipende dalle condizioni mutevoli della personalità; nella sua forma più elevata non si può vincere né perdere, è sempre disponibile, ma solo nella misura in cui siamo presenti e ricettivi ad esso. 

Amarti e soddisfare i tuoi bisogni ti porterà a realizzare la vera umiltà senza bisogno di attirare l’attenzione su di te o sulle tue buone opere, perché il nostro compito nella vita non consiste nel “fare del bene” o nel “dare amore” a qualcuno, ma nell’essere ricettivi all’azione dell’amore. 

E riscoprire in te qualità meravigliose dell’enneatipo Due

Fanno cose buone per gli altri. Se qualcuno è in difficoltà e ha bisogno di una mano, di un sostegno, di un consiglio disinteressato e amorevole, il Due ci sarà, dedicandosi al lavoro anima e corpo. 

Gioiosi e spontanei, dall’entusiasmo genuino e infantile, sanno ridere spensieratamente e non si prendono troppo sul serio, felici, più di ogni altra cosa, di stare con le persone che amano. 

Sanno mantenere buoni limiti: dicono di no quando è necessario e sono in grado di mantenere le loro esigenze e quelle degli altri in un sano equilibrio. In pace con se stessi, prendersi cura degli altri non è un dovere, ma un vero piacere; allora possono aiutarli senza cercare di controllarli o manipolarli, in piena libertà interiore. 

Sanno apprezzare e sviluppare la propria vita, non la sacrificano per “aiutare” o intromettersi nella vita degli altri, e sono in grado di stare da soli e rimanere con i loro sentimenti; hanno autostima e si amano abbastanza da trovare il proprio valore dentro di sè.

Sostengono l’indipendenza degli altri, la loro fiducia in se stessi e le loro forze, affinché siano in grado di crescere da soli. Desiderano veramente che prosperino e si sviluppino, incoraggiando e apprezzando sinceramente i loro talenti e le loro forze, in modo che che nessuno dipenda da loro, fisicamente o psicologicamente. 

La via dell’Amore

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