Sono stanco di volare, il cielo è troppo vasto, da qualche tempo in qua, e la mia isola troppo lontana. A volte mi pare persino che scompaia all’orizzonte, allontanandosi e rimpicciolendo sempre di più.

Un fantastico teatro dove ognuno recita una parte senza mai approdare a nulla,  un’esistenza circolare fatta di giorni tutti uguali, buona a confondere i sensi di voi quaggiù, sempre col naso per aria.

È il mio antidoto alla noia, un immenso gioco dal quale l’amore è per sempre bandito.

Per non fermarmi a pensare, per non sentire il dolore.

Ma in fondo lo faccio per voi, volo dove voi non volete volare.

Sono stanco dicevo, ma devo andare.

Solo, ti prego, prestami un pensiero felice in modo che possa spiccare il volo. Te lo renderò alla prima occasione, sempre che una volta lassù non mi dimentichi di te.

IL BAMBINO SETTE

L’eterno fanciullo Peter, nel romanzo Incanti, è associato all’Enneatipo Sette e verosimilmente è apparentemente un bambino allegro e solare, che vuole giocare, immaginare, vivere nel mondo della fantasia. La sua priorità è rendere felici gli altri, ha sete e fame di amici, di compagnia, di svago e persino nei momenti di disperazione è in grado di vedere il lato positivo della vita e soprattutto della situazione triste che lo sta coinvolgendo e dalla quale cerca disperatamente di fuggire.

Può avere vissuto un’infanzia o adolescenza con esperienze emozionali dolorose o traumatiche; è anche possibile che i suoi talenti mentali abbiano ricevuto più sostegno delle altre parti di sé, trasformandolo in un piccolo intellettuale che si sente disconnesso dagli altri bambini, vittima della sensazione interiore di non sentirsi parte del loro mondo, o della famiglia, e di non essere adeguato.

Nonostante le apparenze, ha moltissima paura, non del mondo esterno, ma del suo mondo interiore, dal quale fugge immergendosi nelle attività e nell’attesa delle attività, cercando di tenere la mente occupata in modo che non affiorino ansie e dolori sotterranei.

Ha paura di fare l’esperienza sbagliata, prova una sensazione come di morire di fame. Il cuore affamato. È come un bambino appena nato che ha fame e non è sicuro che lo sfameranno. Il bambino sette rimane perennemente incastonato in quel lasso di tempo che passa tra il bisogno e il soddisfacimento del bisogno: in questo lasso di tempo pensa di morire.

Anche da adulto si evidenzia l’aspetto del gioco: si avvicina all’altro come lo farebbe un bambino che cerca qualcuno con cui giocare. È molto difficile per un sette, con il suo bisogno di essere allegro, ottimista ed entusiasta, riconoscere questa sua parte giovane che è appartata, spaventata e reclusa.

Sono un bambino-uccello, il mezzo-e-mezzo dei giardini di Kensington.

Come un uccello volo, come un bambino vorrei sentire l’ombra della mamma sempre accanto a me. Nel cielo le ombre spariscono, si sa, e sono libero, e credo di essere felice.

Ma quando la nostalgia pesa come piombo sulle mie ali e polverizza i pensieri felici, scendo in picchiata e atterro in qualche stanzetta ricolma di giochi, o sulle rive del lago, a soffiare sulle vele di carta di piccole barche sospinte da piccole mani.

Allora ricompare l’ombra, il vuoto che non riesco a colmare e che mi segue dappertutto, il desiderio cocente della cosa bella e perduta, l’unico tratto che io possegga di veramente umano.

Sfumata e pallida nelle giornate piovose o netta e nitida in pieno sole, esce allo scoperto e fa di tutto per farsi vedere, come vivesse di vita propria, e mi costringe a cercarla, a riprenderla come me.

Se avessi una madre, lei potrebbe ricucirmela addosso. Ma se avessi una madre rischierei di essere dimenticato, perché è così che succede. Ti allontani un momento, per gioco o per dispetto, a conversare con un fiore o per scoprire dove vivono le fate, ed ecco, in quattro e quattr’otto, ti hanno già rimpiazzato con un altro bambino.

Del resto, c’è da fidarsi di chi non sa più immaginare? Perché nel momento stesso in cui dubitate di poter volare, cessate anche di essere in grado di farlo.

INCANTI di Lorenza Bonazzoli – Edizioni Virgilio Milano

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