Spesso l’Enneagramma è stato descritto come una mera classificazione di personalità, ma in realtà è molto più di questo. È una porta verso la coscienza profonda, una guida verso la fonte interiore nella quale colmare la nostra ferita fondamentale: la sete di essere, che si manifesta come una sensazione di vivere a metà, di essere incompleti, di non essere amati. Vivendo a metà ci perdiamo in automatismi e succedanei con i quali cerchiamo di riempire il nostro vuoto e sviluppiamo un ego che ci imprigiona. La conoscenza dell’Enneagramma è un modo efficace di smontare la prigione dell’ego e di comprendere che le sue sbarre sono una costruzione della nostra mente. L’Enneagramma è una brillante mappa di grande bellezza e intelligenza, un disegno che ci viene dall’antichità. Significa letteralmente Nove Punti. Questi nove punti corrispondono a nove distinte costellazioni del comportamento umano, nove temperamenti naturali che, se vissuti nell’equilibrio di corpo, cuore e mente favoriscono una vita sana, consapevole e armoniosa. Ma ci mostra anche, spesso con nostro grande sconcerto, come la paura possa contrarre la vera forza vitale e la consapevolezza dei propri doni naturali, trasformando ognuno di questi temperamenti  in qualcosa di squilibrato, disarmonico e malsano. Fedele al suo scopo originale, l’Enneagramma rappresenta nove espressioni di ciò che potremmo chiamare energie universali, capacità o espressioni di essenza, o attributi del divino. Queste sono qualità come potere e forza, pace e unità, beatitudine e allineamento, amore e reattività, splendore e valore, profondità e mistero, chiarezza e conoscenza, saggezza e guida, gioia e possibilità. Nella loro forma più vera, sono illimitate e infinite. Esistono ovunque e permeano tutto, e si muovono attraverso l’universo e tutte le dimensioni del tutto ciò che è. Ma l’Enneagramma ci racconta in primo luogo una storia universale, ancestrale, che appartiene a tutta l’umanità e che conserviamo impressa nelle nostre viscere, nei nostri cuori e nelle nostre menti: la rovinosa caduta di ciascuno di noi dal Paradiso Perduto e il nostro quotidiano, faticoso e ahimè infruttuoso tentativo di ritornarvi. La caduta rappresenta la perdita del contatto con la nostra Natura Essenziale, il nostro vero Sè e porta con sé la paura di non sopravvivere a questa perdita, la paura di cessare di esistere. Ci sentiamo scollegati, persi, in pericolo e immersi in una sorta di terrore primordiale; questa contrazione dell’anima si esprime allora in una forma di contrazione nel corpo, rappresentata dalla struttura della personalità, sinonimo di questa paura primordiale cristallizzata nell’anima. È una storia vera e non deve spaventarci. Quello che possiamo fare è scoprire che il Paradiso Perduto è dentro di noi, che è sempre stato lì, e che ci sono strumenti e percorsi che ci aiutano a ricontattarlo per vivere una vita armoniosa, piena e completa nel qui ed ora. Questa storia è scritta nel simbolo dell’Enneagramma. In origine non esistevano teorie né ipotesi psicologiche, solo il simbolo, nel quale si diceva fosse impressa la storia dell’Universo e dell’uomo. L’Enneagramma è uno strumento antico, potente e magico come ogni strumento che provenga da quelle epoche della storia dell’umanità in cui tutto era conosciuto attraverso l’intuizione e l’amore. Vi invito ad approcciarvi a questo strumento con molto rispetto, per esso, per voi stessi e per gli altri. Vi invito a sospendere i preconcetti e i pregiudizi, a lasciarli a casa e a venire con la mente e il cuore liberi. Impareremo a non giudicare e ad osservare noi stessi e gli altri e ad affrontare le difficoltà della vita con consapevolezza.

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